3 Mar 2010
- NEWS - Angelo Di Santo (angelo.disanto@vecchiasignora.it)
El Clasico, il derby di Spagna fra Real Madrid e Barcellona, supera i confini dei campi di calcio e sbarca nel mondo della finanza. Le Merengues guidano infatti la classifica stilata sui ricavi dei club più ricchi d'Europa, superando per la prima volta i 400 milioni di euro, seguiti proprio dai Blaugrana, che coronano la stagione dei record 2008/2009, scavalcando al secondo posto il Manchester United, che paga però lo scotto di una sterlina in netto calo nei confronti dell'euro.
E' il quadro che emerge dal consueto sondaggio sul mondo del calcio della società di revisione Deloitte, che vede sei italiane fra le trenta società più ricche d'Europa. Al primo posto fra i nostri club, e ottava nella graduatoria generale, si conferma la Juventus, con ricavi per 203,2 milioni di euro che le consentono di superare, almeno in questa classifica, Inter e Milan (196,5 milioni). Fra le prime 20, c'é anche la As Roma, i cui problemi con i creditori non le impediscono di portare a casa 146,4 milioni di ricavi. A seguire, fra le italiane, Fiorentina (94,1 milioni) e Napoli (90,1 milioni).
Quello italiano è il secondo plotone più numeroso in Europa, a pari merito con la Germania e dietro la sola Inghilterra, che mette ben 10 team fra i più ricchi d'Europa, con la notevole eccezione del Newcastle, unica squadra a non militare nella prima divisione del proprio paese, a testimonianza dell'importanza che le competizioni europee (Champions e Europa League) hanno nella formazione dei ricavi. Il Manchester United è terzo in classifica (327 milioni), mentre Arsenal, Chelsea e Liverpool completano il poker di squadre della Premier League nella top-ten.
Caso veramente particolare è la Spagna, che occupa i primi due gradini del podio ma poi scompare fino alla ventiduesima posizione, occupata dall'Atletico Madrid: ulteriore conferma che il duopolio che sta contrassegnando gli ultimi campionati de La Liga rischia di consolidarsi ulteriormente. Bayern Monaco e Amburgo, rispettivamente quarta e undicesima, sono le punte di diamante del campionato tedesco, mentre per trovare le prime francesi, il Lione e l'Olimpique Marsiglia, bisogna scendere fino alla tredicesima e quattordicesima posizione.
Le 'Big Five' (Inghilterra, Italia, Germania, Francia e Spagna) dominano la classifica e lasciano un solo posto, l'ultimo, ad una squadra che non appartiene ai campionati più ricchi: il turco Fenerbahce, che ha riportato ricavi per 87 milioni di euro, in netto calo rispetto ai 111 della alla stagione 2007/08, in cui si era piazzato al diciannovesimo posto della classifica.
Dopo l'anno di purgatorio in Serie B e nonostante le infinite sofferenze in campionato, la Juve, quindi, torna a guidare la classifica delle squadre italiane per ricavi. La Vecchia Signora risale la classifica stilata dalla società di revisione Deloitte, che la vedeva in undicesima posizione l'anno scorso, e si piazza all'ottavo posto, davanti a Milan e Inter. "C'é un graduale declino - avverte però il rapporto - nelle posizioni dei club italiani negli ultimi anni, e ciò evidenzia la necessità di risolvere una serie di problemi specifici del calcio italiano, soprattutto in merito ai ricavi dalle partite di campionato". Ecco una scheda che indica le caratteristiche dei ricavi dei club italiani.
JUVENTUS: ottava nella classifica generale con ricavi per 203,7 milioni, trae vantaggio, nonostante l'eliminazione precoce di quest'anno, dal ritorno in Champions League. Ma, avverte Deloitte, "rimanere in Champions, costruire una base solida di ricavi dal campionato e dalle attività commerciali, anche attraverso il nuovo stadio, sono fondamentali per i 'bianconeri' per tenere il passo con i concorrenti europei".
INTER: nona con 197 milioni (era ottava), l'armata nerazzurra, che si avvia a dominare in Italia la quinta stagione consecutiva, raccoglie solo il 14% dei ricavi dalle partite casalinghe. Per questo, "lo sviluppo dello stadio è cruciale per compensare la possibile riduzione dei ricavi dai diritti tv", che potrebbero calare a partire dalla stagione 2010-11.
MILAN: perde tre posizioni ma rimane nella top-ten con 197 milioni di ricavi, pagando lo scotto dell'assenza in Champions League nella passata edizione. Anche in questo caso sarà necessario per Deloitte sviluppare in modo migliore lo stadio di San Siro, anche se la posizione nella top ten sembra essere garantita almeno per un altro anno.
ROMA: la squadra della capitale esce dalla top ten e con 146 milioni di euro si piazza al dodicesimo posto. "Il club deve sperare che una corsa prolungata nell'Europa League in corso possa aiutare a rimpiazzare alcuni dei ricavi persi con l'assenza dalla Champions League, anche se è probabile che perda diverse posizioni nella classifica del prossimo anno".
FIORENTINA e NAPOLI: fuori dai primi 20 club più ricchi, il rapporto di Deloitte non dedica una sezione apposita alla Fiorentina ed alla squadra partenopea (rispettivamente 26ma e 28ma), ma si limita a inserirle nel gruppo di quei team i cui ricavi futuri potrebbero venire sensibilmente spostati in avanti da una partecipazione ad una competizione internazionale, in particolar modo alla Champions League.