18 Mag 2010
- SPORT - FORMULA 1 - Angelo Di Santo (angelo.disanto@vecchiasignora.it)
IMMAGINE: F1
Sei gare, quasi un terzo del campionato, è tempo per tracciare un primo bilancio. I piloti Red Bull potrebbero uscirne con superbia se di superbia fossero dotati, dato l'en plein in fatto di pole, il 50% sul conto vittorie. Alonso, nonostante gli errori e una macchina inferiore a quelle col toro, è lì a un passo e se la gioca pienamente con una convinzione da far spavento al gruppo. Persino Button, che nessuno aspettava, ha fatto onorevolmente il suo dovere. Due volte sul podio di centro (come Webber) gli regalano una scena più che meritata.
I rimandati a settembre, quelli che devono dare una bella spinta in estate, sono due ovvero Hamilton e Massa, ancora a secco di vittorie. L'inglesino è settimo in classifica a pari punti con Kubica che a confronto guida un trattore. Ha dato più spettacolo di tutti, gli va riconosciuto, eppure in concreto non ha raccolto moltissimo. Sarebbe praticamente incollato alla vetta non fosse per quella gomma esplosa a Barcellona. Ma la storia si fa anche confrontandosi con i casi della sorte e il fatto che sia dietro a Button, considerato dai più un topolino sotto il piede gigante di Hamilton, dice che Lewis deve lavorare duro e risalire in fretta.
Stesso consiglio destinato a Massa perché se è vero che non ha fatto tutti gli errori del compagno di team è altrettando evidente che non è stato ugualmente efficace. Dalla sua ha che si va in Turchia, tracciato dove ha vinto tre volte e che considera una seconda casa. E' necessario che faccia un salto fuori dall'ombra larga di Alonso, che in silenzio sta occupando tutti gli spazi, facendo sua la squadra. Perché di Alonso si parla sia che vada a sbattere, sia che finisca dietro a Felipe dopo una rimonta pazzesca.
Da : mediaset