VecchiaSignora.it - Juventus lazio 4 a 0

DOMINIO IN VENDITA

Per informazioni toofast@alice.it

Homepage
Homepage
Homepage

Juventus lazio 4 a 0

juve lazio
Strapotere Juve. Con Conte non si scherza. Tre giorni a girare per i campi di allenamento e la sfida giocata a Roma non sono serviti a fermare la Juve, che si è portata a casa la sesta Supercoppa con un 4-0 alla Lazio che non lascia spazio a recriminazioni. Raggiunto il Milan in testa all'albo d'oro. I bianconeri hanno dominato la partita dall'inizio alla fine. Solo un gol nel primo tempo, poi tre in cinque minuti all'inizio della ripresa. Un'onda d'urto che ha steso la Lazio, completamente in bambola tra il 51' e il 56'. Tevez si era tenuto il primo gol con la maglia della Juve per le partite che contano e lo ha segnato all'Olimpico. Un gol pesante, che ha definitivamente steso i biancocelesti, spento ogni speranza di rimonta e messo virtualmente la coppa nelle mani della Juve. C'era da giocare ancora più di mezz'ora, ma ormai era ordinaria amministrazione. Infatti la Juve, dopo la scorpacciata di gol ha tirato i remi in barca.

SBLOCCA POGBA - La sfida parte con un ritmo lento, come prevedibile, con le due squadre attente a non esporsi troppo. La svolta arriva anche un po' a caso, perchè Pogba al 20' deve entrare senza nemmeno riscaldarsi per un infortunio al ginocchio di Marchisio in uno scontro con Hernanes. Non passano nemmeno cinque minuti e proprio il centrocampista francese, fino a poco fa seduto comodamente in panchina, sblocca il risultato con una zampata in area, sfruttando uno schema su punizione di Pirlo. Vantaggio meritato per la Juve, che stava facendo la partita. Per la Lazio, a impensierire Buffon ci ha provato solo Radu con un tiro da fuori, deviato in angolo dal portiere della Juve, che si è fatto trovare pronto. Troppo poco, Klose unica punta è rimasto imbrigliato nelle maglie della difesa juventina. Il primo tempo si è chiuso sull'1-0 senza altre emozioni.

JUVE SHOW, TRE GOL IN CINQUE MINUTI - Tutt'altra storia nella ripresa: la Juve è scesa in campo determinata a chiudere il match e ci ha messo poco ad archiviare la pratica. Il 2-0 è arrivato con un contropiede atipico, nel senso che il finalizzatore era Chiellini. Il difensore della Juve è partito a testa bassa e si è infilato nella voragine lasciata dalla difesa della Lazio, Lichtsteiner gli ha servito una palla davanti alla porta difficile da sbagliare. Nemmeno il tempo di esultare e al 54' è arrivato anche il gol dell'ex Lichtsteiner, che ha sfruttato un altro buco della difesa biancoceleste e ha trafitto Marchetti dopo un bel triangolo con Vucinic. Con la Lazio alle corde, mancava solo il colpo del ko, e allora ci ha pensato Tevez, dopo due minuti dal 3-0 a far esultare di nuovo i tifosi bianconeri.Il risultato poteva essere anche più rotondo se la Juve fosse stata più cinica in qualche contropiede. Passato il momento peggiore, la Lazio ha provato ad alzare la testa e segnare il gol della bandiera. Ci ha provato Klose in un paio di occasioni, ma una volta la mira era sbagliata e un'altra ci ha pensato Buffon a tenere la porta inviolata.

FESTA JUVE - Nel finale, con la partita ormai chiusa, il pubblico biancoceleste se l'è presa prima con l'ex Lichtsteiner, che ha reagito esultando ancora di più e festeggiando con i tifosi della Juve. Poi con i giocatori di colore della Juve, bersagli di fichi e di buu razzisti che hanno indispettito Conte e i giocatori in campo. All'89' è arrivato anche l'annuncio dello speaker dello stadio. Due episodi che non hanno rovinato la grande festa della Juve. Si riparte da dove ci eravamo lasciati. Con la Juve a festeggiare in campo. Le premesse per un'altra grande stagione ci sono tutte

Da : tuttosport
Documenti correlati