VecchiaSignora.it - Italia di scherma paralimpica campione del mondo dopo aver sconfitto la Russia

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Italia di scherma paralimpica campione del mondo dopo aver sconfitto la Russia

fioretto
Il bis di Rio 2016. Bebe Vio non si ferma più e ai mondiali di scherma paralimpica di Roma regala (e si regala) all’Italia la medaglia a squadre nel fioretto dopo quella individuale. Un oro da condividere con Loredana Trigilia e Andreea Mogos, protagoniste di un’altrettanta grande finale. «Bellissimo, siamo felicissime, lo volevamo veramente tanto. Era il nostro sogno di vincere un mondiale. Dopo l’Europeo ci mancava e magari poi vinciamo anche l’Olimpiade, se Loredana non va in pensione prima...», scherza la giovane atleta, secondo la quale la scherma italiana «dimostra di essere una grande famiglia, possiamo fare da traino a tanti altri sport».

Per Bebe era il secondo oro dopo quello individuale: «Il segreto? Un pelouche di nome Scquaquero, che ho trovato a Parigi e ho replicato alle mie amiche», rivela a fine gara. Quella a squadre, la medaglia a cui lei è più affezionata: «Credo che oggi Bebe sia ancora più felice, al di là della sua strepitosa prestazione», rileva il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Dopo aver sofferto stoccata dopo stoccata in semifinale contro Hong Kong (45-39), la squadra già bronzo a Rio è sempre stata avanti nella finale con la Russia chiudendo con un netto 45-23.«Ci siamo allenate tanto, con la testa c’eravamo e anche la rabbia c’era tutta. Abbiamo tirato come sappiamo fare», ha aggiunto Vio.

Un’altra straordinaria emozione arriva dal team di sciabola maschile che conquista una storica medaglia d’oro. Il quartetto azzurro del Ct Marco Ciari e composto da Alberto Pellegrini, Edoardo Giordan, Marco Cima e da Alessio Sarri, che bissa l’oro individuale, si laurea campione dopo l’argento ottenuto ad Eger 2015 battendo 45-40 la Russia. L’Italia ha conquistato poi anche due medaglie di bronzo con William Russo (fioretto, categoria C) e Consuelo Nora (spada, categoria C). «È un Mondiale straordinario con risultati strepitosi», dice convinto il presidente del Comitato italiano paralimpico, Luca Pancalli. Il numero uno della Fis, Giorgio Scarso, ha fatto notare «la presenza di molti atleti olimpici a Fiumicino per assistere alle gare. Arianna Errigo, Luca Curatoli, Irene Vecchi: è un segnale bellissimo che fa capire come nello sport e nella scherma ci sia un’integrazione vera, autentica».


Fonte Lastampa
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